Tra sogno e realtà

Oggi voglio raccontarvi una storia, la mia storia, di quando tutto questo è iniziato, di quando una passione si è trasformata nel “L’OROSCOPO DI LUCA OLIVER

All’inizio erano solo 100 se tutto andava bene, ma noi avevamo quella voglia disumana di riuscire. Un giorno ci contattó una radio proponendoci di collaborare con loro, era una emittente importante e ci chiedeva un oroscopo giornaliero. I lavori a casa erano ancora in alto mare, lo studio che c’è adesso era solo un progetto su carta nella mente di un architetto. Spavaldamente dicemmo sì, eravamo armati di “raggia e cazzimma, di sale e di mare”, guasconi fino al midollo e per questo dicemmo sì. Facemmo prove in ogni angolo della casa, ma l’acustica faceva schifo se non c’era l’eco, c’era l’effetto ovattato che rendeva ogni cosa inascoltabile. Sua Emittenza Il Titolare, uno di quelli che camminano e parlano tenendo la scopa ben stretta tra le cosce, voleva un prodotto eccellente e noi, come si dice a Roma, avevamo solo “una scarpa e una ciavatta”. Ci venne in soccorso la panda di Annalisa, che rivelò di avere un’acustica eccellente! Fu così che io e Marco alle 5 di mattina iniziammo le prove dell’oroscopo, alla ricerca di un posto tranquillo dove poter registrare col telefonino. Ma ogni volta che trovavamo un posto decente capitava sempre un imprevisto: un camion della spazzatura che faceva rumore, uno scooter con la marmitta scassata oppure i pescatori che, vedendoci appartati in auto a quell’ora, ci guardavano con aria di disgusto. Riuscimmo comunque a terminare l’impegno: la panda di Annalisa rivelò di avere un’acustica da Dio!

Oggi viaggiamo sui ventimila ascoltatori e Facebook due settimane fa si congratulava perché avevamo raggiunto mezzo milione di “Mi piace”. Marco mi avvisò ed io scappai. Lui per tutto il giorno mandava messaggi “Luca, è gente che ci vuol bene”. Nella mia mente pensavo “ma come si può voler bene a mezzo milione di persone?”. Non ho ancora trovato una risposta, so solo che ogni tanto rubo la panda di Annalisa, nonostante la sala di registrazione, e vado in riva al mare a registrare l’oroscopo, interrompendomi quando passano i camion della spazzatura e i pescatori che senza marco oggi non hanno più sospetti.

Un giorno il Sole prese a calci nel sedere la Luna perché era gelosa della luce delle Stelle: io me ne sto sul monte a guardare le dispute e non c’entrano ne la Luna nè le Stelle.

Grazie a tutti.

Namastè

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