Tarocchi di Bosch

I misteri dei Tarocchi di Bosch

Hieronymus Bosch è uno dei pittori fiamminghi più noti e affascinanti. Alle sue opere ed ai segreti in esse celati sono ispirati i Tarocchi di Bosch, ma procediamo con ordine.

Bosch nacque in un paesino olandese intorno al 1450 nel ducato di Brambate: siamo in pieno Medioevo, periodo massimo delle superstizioni e delle credenze esoteriche, ma anche delle conoscente segrete che dovevano essere nascoste per sfuggire all’Inquisizione.

Bosch è stato definito il pittore che ha anticipato di diversi secoli il surrealismo, ma anche l’artista della psiche e delle paure. Tralasciando per ragioni di spazio la vita artistica di Bosch, ci soffermiamo su un passaggio sopra citato: nascondere le conoscenze all’inquisizione.

I Tarocchi di Bosch

Storicamente Bosch ha fatto parte di una confraternita segreta ad una religione pagana che da secoli tramandava conoscenze di un passato remoto. Come tutti i grandi geni del passato (Leonardo, Michelangelo, solo per citarne due) nascondeva questi segreti nel posto più sicuro, vale a dire sotto gli occhi di tutti ovvero nei suoi quadri. Dalla sua propensione a riprodurre simboli e figure negli anni a venire vennero riprodotti i Tarocchi di Bosch con i suoi segreti e significati nascosti che accompagnano l’uomo dalla sua consapevolezza.

Che cosa hanno di speciale questa carte? Tutto perché nulla è come appare. Occorre trovare in ogni singola carta i messaggi nascosti.

Il Papa nei Tarocchi di Bosch

Porto ad esempio alcune carte: la prima è il Papa, che nei tarocchi comunemente è una figura positiva. Indica saggezza, potere superiore, guida, ecc., ma questo Papa di Bosch ha qualcosa di diverso dalla tradizione. L’apparenza è quella dell’uomo saggio che è intento a benedire. Anche il libro nella mano indica saggezza, sì, ma quale? Osservate appena dietro la testa di questa figura, cosa vedete? Le corna del diavolo e uno stagno coi dei cigni neri. Il massimo simbolo della divinità in terra raffigurato col i segni della bestia, perché?

Il Carro nei Tarocchi di Bosch

Passiamo ad un’altra carta molto nota nei tarocchi: il Carro. Anche questa è una carta in sé positiva. Vuole dire affermazione, trionfo, cambiamento positivo, ma vediamo come la raffigura Bosch: un cavaliere che sprona il suo carro trainato, invece che dai cavalli, da due cani che danno l’idea di prendersela con molta calma: la sua fretta cozza con la tranquillità delle due paciose bestioline. Poi c’è il simbolo nascosto anche in questa carta: l’uomo celato nell’albero che sembra voler tendere un’agguato e sotto il ponte un’altra figura dall’aria disperatamente folle. Ha forse tentato lo stesso viaggio su un altro carro? È davvero positiva questa carta? O forse cerca di dirci che il trionfo lo pagheremo col sacrificio?

Conclusioni

Queste due carte sono un piccolo esempio dei Tarocchi di Bosch. Occorrerebbero intere pagine per parlare di ogni singola carta: ad esempio quelle di denari, dove all’interno di ogni seme è nascosta la piramide, il simbolo per eccellenza del potere e della conoscenza, lo stesso simbolo nascosto sulle banconote da un dollaro americane… che coincidenza!

Se vuoi sapere cosa hanno in serbo per te le misteriose carte di Bosch chiama i numeri 899.50.33.69 o 06.40.10.60 e ricorda che la bellezza sta negli occhi di chi guarda. Vi aspetto. Un abbraccio, Luca.

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